I magnifici 4

Ieri sera, venerdì 19 Febbraio 2011, c’è stata una cenetta tra “I Magnifici 4”: Obama, zio Steve (dai che lo conoscete, è quello che produce quegli oggettini da centinaia di €), Erich Schmidt (quasi sicuramente avrete il suo sito come homepage) e Mark Zuckerberg (ci passate la maggior parte del tempo che trascorrete su Internet; un aiuto? Veste di blu.).

Si, l’altro Steve (Ballmer, dai che lo conoscete: avrete sicuramente utilizzato qualcosa “creato” dell’azienda di cui è capo) non è stato invitato:

I Magnifici 4

Fonte

Edit: a quanto pare c’era anche qualcun’altro (da laRepubblica.it): Carol Bartz (Yahoo!), Dick Costolo (Twitter), Larry Ellison (il co-fondatore di Oracle) e John Chambers (il presidente di Cisco Systems).

Insomma, altri big ma all’appello continua a mancare il secondo Steve 😀 .

Ciao!
! 🙂 !

“Cara Nokia…

…ti scrivo.

Sono un tuo vecchio caro fan.

Ti ho sempre difeso a spada tratta quando “la febbre” dell’iPhone contagiava tutti quelli che hanno iniziato a “smessaggiare” con te;

ti ho sempre difeso anche quando il mio ultimo Nokia, l’N78, mi ha abbandonato dopo neanche un anno e mezzo;

ti ho sempre difeso anche quando Android iniziava a diffondersi e mi sentivo un traditore quando, per la realtà dei fatti, sono passato ad Android con un HTC.

Oggi, però, mi hai profondamente delusa.

Si, perchè invece di puntare il tutto per tutto su s.o. open come il tuo MeeGo o Android, ti sei “piegata” a Windows 7 Phone.

Che dirti: è stato un piacere essere un tuo fedele “seguace” per tutto questo tempo.

Rimpiangerò per sempre le tue pietre miliari come il 3310/3330, l’N70, l’N73, ecc.ecc..

Un tuo caro fan.”

Ciao a tutti.

Scusate la breve premessa poetica (visto che poeta che sono 😀 ?) ma oggi, Venerdì 11 Febbraio 2011, è una data epocale per Nokia.

Si, perchè il suo CEO (Chief Executive Officer, l’amministratore delegato, il capo insomma) Stephen Elop, ha annunciato una partnership con Microsoft e il suo Windows 7 Phone: dal prossimo anno, tutti gli smartphone di fascia medio-bassa saranno gestiti dal sistema operativo di mamma Microsoft, quelli di fascia medio-bassa da Symbian.

Diciamo che il nuovo CEO ha voluto giocare in casa (era a capo della divisione Business della Microsoft) e che la Microsoft ha fatto un’altra ottima mossa (l’altra è essersi fatto amico GeoHot).

Tutto questo poteva essere previsto data la comunicazione interna che è girata nei giorni precedenti.

Infatti l’Ovi Store e il Marketplace si “fonderanno”, come tutti i servizi offerti da entrambi: da una parte il Live, il Marketplace (e tutti i contenuti di Zune), Office, dall’altra le mappe Navteq di “Nokia Maps” (Navteq, acquista nel 2008 da Nokia appunto).

Non entro nello specifico ma vi allego un po’ di articoli a riguardo (Nokia Conversations è il blog ufficiale di Nokia, vi consiglio quello):

Nokia Conversations 1, 2, 3 e 4

laRepubblica.it

Nokioteca 1, 2, 3, 4 e 5

MobileBlog 1, 2 e 3

SpazioAndroid

Ilpost

Ed ora veniamo alle considerazioni personali.

Non ho potuto ancora provare Windows 7 Phone e per questo non posso dire com’è ma, da quello che leggo in giro, sembra proprio essere niente male.

Invece ho potuto provare Zune: dopo il mese di prova, stavo quasi per abbonarmi.

Principalmente critico Nokia perchè, con un ampia scelta di s.o. aperti (Maemo, MeeGo, Android, lo stesso Symbian), ha scelto un s.o. chiuso come W7Phone.

Non penso che comprerò mai un Nokia W7Phone (mai dire mai) perchè W7Phone non è il s.o. che fa per me: utilizzo da una Vita quasi tutti i servizi offerti da Microsoft ma per tutti i miei dati mi sono affidato a Google e per questo penso continuerò ad utilizzare Android.

Continuerò ad utilizzare Android soprattutto perchè, a differenza di W7Phone e iOs, non ha bisogno di un computer per essere gestito: mentre i primi due hanno bisogno di programmi che girano bene solo sui rispettivi s.o. (avete mai provato iTunes su Windows e poi su Mac? Un abisso), Android non è legato a nessun programma ed è possibile fare tutto direttamente dallo smartphone (addirittura se si tratta di rootarlo e di cambiare rom).

Per riassumere il pensiero degli utenti comuni (quelle totalmente al di fuori delle “guerre” tra smartphone), invece, utilizzerò un’affermazione che una persona mi disse qualche settimana fa:

“Symbian è sempre distante anni luce: in passato in positivo, ora in negativo!”

In bocca al lupo, cara Nokia.

Ciao!

! 🙂 !

Ps.: un po’ di Nokia che ho toccato:

Nokia personali: 3330, 6600, N78.
Nokia in famiglia: 3210, 3200, due 2600, 2760, due N70 tutt’ora operativi (ad uno non funzionava bene lo schermo e, con 10€ di spesa, l’ho cambiato senza problemi).
Nokia “gestiti”, a cui ho fatto “assistenza”, che ho almeno toccato una volta nella vita: 1100, 1600, 3220, diversi 3310 (solo i miei cugini ne hanno avuti 10), 3100, 3650, 6111, 6210, 6230, 5300, 3510, 3510i, 5110 (lo aveva mio zio con due batterie e la base per caricarle entrambe e mia cugina), 5210, 5220 XpressMusic, 6310i, 6630, 7110, 7710, 7600, 7610, 6101, 6680 (cambiai il product code), 8210, diversi N70 (anche nelle edizioni “Music“), diversi N73 (anche nelle edizioni “Music”), N80, N91, N95 (entrambe le edizioni), N97 Mini, E51, N8, 5228, 5530 XpressMusic, E52, 5800 XpressMusic, E66 ed altri che sicuramente mi sono dimenticato…

“Cari Nokia fan…

…vi scrivo!”.

Riporto da MobileBlog una comunicazione interna firmata da Stephen Elop, il nuovo CEO della Nokia:

Ciao a tutti,

Esiste una storia molto pertinente [alla situazione] di un uomo che lavorava su una piattaforma petrolifera nei mari del nord. Una notte si è svegliato a causa di una forte esplosione, che ha immediatamente incendiato tutta la piattaforma. In brevissimo tempo, si è trovato circondato dalle fiamme. Tra il fumo e il calore, l’uomo è riuscito appena a farsi strada verso il ponte della piattaforma. Guardando giù dal ponte, tutto quello che poteva vedere erano le oscure e fredde acque atlantiche.

Quando il fuoco lo ha raggiunto, l’uomo si è trovato pochi secondi per agire: poteva rimanere sulla piattaforma ed essere inevitabilmente consumato dalle fiamme. Oppure, poteva fare un salto di 30 metri nelle acque gelide. L’uomo si trovava su una “piattaforma infuocata” e doveva fare una scelta.

Ha deciso di saltare. Non se lo aspettava. In circostanze qualsiasi, l’uomo non si sarebbe mai lanciato nel mare ghiacciato, ma questi non erano momenti comuni: la piattaforma era incendiata. L’uomo è sopravvissuto al salto e, dopo essere stato salvato, si è accorto di come la “piattaforma in fiamme” avesse comportato un cambiamento radicale nel proprio comportamento.
Anche noi ci troviamo su una “piattaforma incendiata” e dobbiamo decidere come andare a cambiare le nostre abitudini. Negli ultimi mesi, ho condiviso con voi quello che mi hanno detto i nostri soci, operatori, sviluppatori, fornitori e quello che voi mi avete detto. Oggi voglio condividere quello che ho imparato e che ho iniziato a credere. Ho capito che siamo fermi su una piattaforma in fiamme. Abbiamo subito più di una esplosione e abbiamo focolai multipli di calore che alimentano il fuoco incontrollato intorno a noi.

Ad esempio, esiste l’intenso calore che giunge dai nostri avversari molto più rapidamente di quanto ci aspettassimo. Apple ha sconvolto il mercato ridefinendo gli smartphone e attraendo gli sviluppatori ad un ecosistema chiuso, ma molto potente. Nel 2008 il market share di Apple nella fascia di prezzo $300+ era del 25%; nel 2010 è giunto al 61%. La compagnia sta godendo di una tremenda curva di crescita con un 78% di aumento di anno in anno del terzo trimestre del 2010. Apple ha dimostrato che se con un buon design, il consumatore comprerebbe un telefono ad alto prezzo con grande interfaccia utente e gli sviluppatori vorranno creare applicazioni. Hanno cambiato il gioco e oggi Apple possiede la fascia alta.

E poi c’è Android. In circa due anni, Android ha creato una piattaforma che attrae gli sviluppatori di applicazioni, i provider di servizi e i produttori di hardware. Android è arrivato alla fascia alta di mercato e sta conquistando la fascia media, per arrivare velocemente al downstream con telefoni sotto ai €100. Google è diventata una forza gravidazionale, attraendo al proprio “core” la maggior parte dell’innovazione industriale.

Non dimentichiamoci la fascia bassa di prezzo. Nel 2008, MediaTek ha fornito completo supporto per il design di chipset per cellulari, il che ha permesso ai produttori della regione di Shenzhen in Cina di produrre telefoni ad un ritmo incredibile. Secondo alcuni, l’ecosistema opra produce più di un terzo del telefoni venduti globalmente, guadagnando share nei mercati emergenti.

Mentre gli avversari gettano fiamme sul nostro market share, cosa succede a Nokia? Siamo rimasti indietro, abbiamo perso i grandi trend e abbiamo perso tempo. A quel tempo, abbiamo pensato di prendere le giuste decisioni, ma con il senno di poi, ci troviamo indietro.

Il primo iPhone è stato consegnato nel 2007 e noi ancora non abbiamo un prodotto che si avvicini a quel tipo di esperienza. Android è arrivato sulla scena due anni fa e questa settimana ha preso la nostra posizione di leadership per quanto riguarda i volumi di smartphone. Incredibile.

Abbiamo alcune brillanti fonti di innovazione all’interno di Nokia, ma non le stiamo portando sul mercato abbastanza velocemente. Abbiamo pensato che MeeGo potesse essere una piattaforma per smartphone di fascia alta vincenti. In ogni caso, a questo punto, per la fine del 2011, avremo solo un prodotto MeeGo sul mercato.

Per la fascia media abbiamo Symbian. È stato riscontrato come non sia competitivo nei mercati leader come il Nord America. Inoltre Symbian si sta dimostrando un ambiente incredibilmente difficile da sviluppare per incontrare le richieste in continua crescita dei consumatori, portando alla lentezza nello sviluppo di prodotti e creando uno svantaggia rispetto alle nuove piattaforme hardware. Come risultato, se continuiamo come prima, rimarremo sempre più indietro, mentre i nostri avversari andranno sempre più avanti.

Per la fascia bassa di prezzo, gli OEM cinesi stanno buttando fuori terminali molto più velocemente di quanto, come un dipendente Nokia ha detto una volta, “noi ci mettiamo ad abbellire una presentazione in PowerPoint”. Sono veloci, economici e ci stanno sfidando. Il vero aspetto che lascia perplessi è che non stiamo nemmeno combattendo con le giuste armi. Stiamo ancora troppo spesso tentando di approciare ogni fascia di prezzo con una base device-to-device.

La battaglia dei terminali è diventata la battaglia degli ecosistemi, dove gli ecosistemi includono non solo l’hardware e il software del terminale, ma anche sviluppatori, applicazioni, ecommerce, pubblicità, ricerca, applicazioni social, servizi geolocalizzati e molto altro. I nostri avversari non stanno prendendo il nostro market share con i telefoni, ma con un intero ecosistema. Ciò significa che dobbiamo decidere come costruire, catalizzare o entrare in un nuovo ecosistema.

Questa è una delle decisioni che dobbiamo prendere. Nel frattempo abbiamo perso market share e abbiamo perso tempo.

Martedì la Standard & Poor ci ha informati che metteranno un giudizio negativo sul credit watch A sul lungo termine e A-1 nel breve termine. Fondamentalmente ciò significa che durante le prossime settimane decideranno se fare una analisi di Nokia e approvare un possibile downgrade di crediti nel nostro rating. Perchè le agenzie stanno considerando un simile cambiamento? Perchè sono preoccupate a riguardo della nostra competitività.

La preferenza dei consumatori per Nokia è diminuita in tutto il mondo. In UK, la preferenza sul nostro brand è diminuita del 20%, quindi un 8% più bassa dello scorso anno. Ciò significa che solo 1 su 5 consumatori in UK preferisce Nokia agli altri marchi. C’è una perdita anche negli altri mercati che di solito sono i nostri punti forti: Russia, Germany, Indonesia, Arabia e molti altri.

Come siamo arrivati a questo punto? Come abbiamo potuto fallire mentre il mondo intorno a noi evolveva? Questo è ciò che ho provato a capire. Credo che una parte di ciò sia dovuto all’attitudine dentro Nokia. Abbiamo versato benzina sulla nostra piattaforma in fiamme. Credo che abbiamo mancato di responsabilità e di leadership per allineare e dirigere la società in questi tempi. Abbiamo causato una serie di omissioni. Non abbiamo apportato innovazione abbastanza velocemente. Non collaboriamo internamente.

Nokia, la nostra piattaforma brucia.

Stiamo lavorando ad una soluzione veloce, per ricostruire la nostra leadership di mercato. Quando presenteremo la nostra strategia l’11 Febbraio, si verificherà un grande sforzo per trasformare la nostra compagnia. Io credo che tutti insieme possiamo affrontare la sfida. Insieme possiamo scegliere di definire il nostro futuro. La piattaforma in fiamme, sulla quale l’uomo si è trovato, gli ha causato un cambiamento di comportamento, facendo un coraggioso salto in un futuro incerto. Noi ora abbiamo l’opportunità di fare lo stesso.

Stephen.

Qualche settimana fa qualcuno, una persona totalmente al di fuori delle “guerre” tra smartphone, mi disse:

“Symbian è sempre distante anni luce: in passato in positivo, ora in negativo!”

Un’affermazione che vale più di mille parole.

Ciao!
! 🙂 !

“Strade di città”

Ciao.
E’ da un po’ che non sentivo la mia auto come prima: il volante più pesante, non andava dritta, ecc.ecc..
Feci controllare pressione e l’usura dei copertoni dai meccanici dell’officina dove vado io ma non c’erano problemi.
Questa mattina ho trovato la ruota destra anteriore quasi a terra, così vado dal gommista (è a pochi metri da casa).
Toglie il platò e sorpresa: cerchione deformato.
Lo smonta e scopriamo che il canale all’interno si è deformato.
Con una spesa di 30€ (25€ cerchio in ferro, 5€ manodopera) ho risolto.
E’ buona norma controllare sempre le ruote, sia i copertoni che i cerchi, soprattutto con le strade che ci ritroviamo.
Ciao!

! 🙂 !

Ps.: ora ci faccio più caso: controllate i cerchi delle auto (soprattutto quelli in ferro) e contate quante ne hanno almeno uno deformato!

“Think different”: 1984 – 2011 – 2

Riporto un commento da questo post (link al commento):

think different e’ molto parodia di “1984″, Orwell…

Ecco un secondo video a riguardo sullo stesso canale di YouTube (fermo immagine a 8″):

Che dire?

Quando uscì l’iPad, a chi mi chiedeva “Secondo te, com’è?” rispondevo così:

Dopo averne utilizzato uno (con jailbreak) nella Vita di tutti i giorni ho cambiato la mia opinione in proposito in “Ah però, non sarebbe male se fosse più “open”, avesse un’uscita video ed un’entrata usb!”.

Bene, sembra che quasi tutti i tablet Android abbiano queste caratteristiche (in particolare quello dell’HTC e di Toshiba, le due marche che prenderei in considerazione), quindi staremo a vedere l’evolversi della situazione.

Che sia la fine dei netbook (netbook, non notebook)?

Per me si!

Ciao!
! 🙂 !

Ps.: le persone in tuta bianca, sono tutte persone che hanno morsicato la “Mela Bianca” 🙂 ?

“Think different”: 1984 – 2011

Correva l’anno 1984 e qualcuno faceva capolino:

Ultimamente, però, mi sono domandato se si ricordassero del loro motto, “Think different”.

Non so se avete notato ma c’è una “massa” di gente tutti con gli iPhone, iPhone che differiscono solo per lo storage interno e per il colore (non per tutte le generazioni); addirittura, prima dell’arrivo della quarta generazione, non si poteva neanche cambiare lo sfondo della SpringBoard: tutto nero per tutti.

Quindi mi chiedevo “Come faccio a “pensare differente” se non sono libero di fare le mie scelte?”.

Il livello di personalizzazione di Android, senza nessun tipo di sblocco, è estremo: posso, ad esempio, scegliere di utilizzare una diversa GUI rispetto a quella offerta dal produttore, posso scegliere di utilizzare una tastiera diversa e così via, tutto liberamente e legalmente scaricabile dal Market.

In realtà il discorso sarebbe molto più lungo e complicato ma era una premessa per mostrarvi una pubblicità che sarà trasmessa durante il Super Bowl, quella del Motorola Xoom:

Ragazzi, che dire: più che una pubblicità, sembra una dichiarazione di guerra!

E quindi, che la guerra abbia inizio!

Ciao!
! 🙂 !

Autonautica Epomeo – Casa famiglia Oikos

Vi ricordate di questo post?

Oggi ho avuto la conferma che la prima donazione è arrivata.

Inoltre, ho trovato questo commento:

Oggi 17/01/2011 il nostro amico giovanni Vivenzio è venuto a consegnarci i primi 100 euro frutto dei 1000 click che tutti voi avete fatto al video su youtube “Autonautica Epomeo”. Grazie a tutti e grazie a Giovanni. Avanti così!

🙂 Casa famiglia Oikos infoline: 081/7283060 – 320/5776789

Nel caso non l’abbiate ancora visto, riposto il video:

Grazie a tutti.

Ciao!
! 🙂 !

Concessionaria/Officina Autonautica Epomeo – Napoli

AGGIORNATO!

Autonautica Epomeo

Via dell’Epomeo n. 261
80126 Napoli

http://www.autonauticaepomeo.it

Vendita Assistenza e ricambi
Tel: 081 7662549
Fax: 081 7159599

HERTZ Autonoleggio
Tel: 081 2412013

Email: autonauticaepomeo@libero.it
Skype: autonautica.epomeo.assistenza
Skype: autonautica.epomeo.vendite

Ciao!

! 🙂 !

AGGIORNAMENTO: riporto il commento presente sotto il video:

Questo video e’ stato creato anche per beneficenza per ogni visualizzazione doneremo 10 centesimi alla casa famiglia Oikos che è una comunità familiare che ospita bambini dai 5 agli 11 anni allontanati dai propri nuclei familiari per gravi abusi e maltrattamenti. Infoline 081 7283060 – 3205776789