Cambio batteria Renault Scenic II

Se la vostra Scenic vi sembra indemoniata

non vi preoccupate, è solo la batteria scarica.

Ecco come cambiarla e rimettere il codice all’autoradio di serie (“Tuner List” o “Update List”):

Per cambiare la batteria:
rimuovere polo – e poi +
ricollegare polo + e poi –
Se i morsetti sono sporchi di acido, puliteli prima di alloggiare la nuova batteria.

Per ricavare il codice dell’autoradio, ho usato questa app: non richiedere permessi, è gratuita ed ha funzionato al primo colpo.

Ciao!
! 🙂 !

Installazione di Alpine KTP-445 su Clio II Fase B

Ciao.

Dopo essere stato deluso dalla mia prima Kenwood, l’ho cambiata con un’Alpine CDE-123R.

Questa, purtroppo, non ha il bluetooth integrato come la KDC-BT50U ma è possibile aggiungerlo con un modulo.

Un altro modulo molto interessante è il KTP-445, un amplificatore 45W RMS x 4 che non promette miracoli ma migliora sensibilmente la qualità dell’audio (sempre meglio dell’amplificatore interno dell’autoradio).

Con la Kenwood ero tentato di installare un amplificatore esterno per il fronte anteriore ma i costi elevati dei componenti ed il lavoro che ci sarebbe stato dietro (passare tutti i cavi magari dovendo bucare anche la lamiera, creare un portafusibili, configurare l’amplificatore, ecc.ecc.), mi hanno fatto desistere, così ho preso questo modulo.

Volevo installarlo senza smontare tutto il cruscotto e, con un po’ di pazienza, ci sono riuscito: lo volevo alloggiare sopra l’autoradio, dietro i pulsanti “Chiudi porte”, “Hazard” e “Sbrina il lunotto” ma non c’era spazio, così sono passato al lato sinistro, lato guidatore.

All’inizio sembrava ci fosse abbastanza spazio ma ci sono due connettori per il quadro che davano fastidio, così ho provato a metterlo sotto il piano che sorregge l’autoradio, dietro i comandi dell’aria condizionata.

Cosa vi occorre?

Una torcia a pile e non quelle che si ricaricano a mano come la Quechua (che poi finite ad utilizzare la torcia del cellulare) e tanta tanta pazienza.

L’impianto audio è formato da un kit Target TDK 600 per il fronte anteriore e dai woofer del kit Kenwood KFC-P1300 per il fronte posteriore.

Anche se non si percepisce la differenza, ecco un video del prima e del dopo:

Ciao!
! 🙂 !

 

Ps.: bene, ora devo pensare come eliminare le vibrazioni dei pannelli 😀 .

Ps.2: nel “Codice della strada” è ben specificato che il guidatore deve sentire tutti i rumori esterni: non alzate troppo il volume mentre guidate.

NVidia Tegra Roadmap

Oggi alla Federico II si è tenuto un evento organizzato dalla Dell, “HPC Roadshow”:

HPC Roadshow - descrizione

Come si può leggere, partecipava anche NVidia:

NVidia 1

NVidia 2

Qualche info importante?

Oltre al fatto che i dispositivi mobile (e i relativi S.O.) prevalgono sempre più sui computer:

NVidia 3

NVidia 4

la roadmap Tegra:

NVidia 5

 

Giusto per completare l’articolo, aggiungo che quelli della Dell sostengono che il futuro sarà dei tablet (ci dobbiamo aspettare un tablet della Dell?) e che Microsoft si sta preparando per non essere scalzata dai due s.o. più in “voga” al momento sui tablet (iOs ed Android).
Infatti, il prossimo Windows (di cui nessuno conosce l’esistenza, vero?) girerà “tranquillamente” sui tablet con cpu Arm ed Intel.

Ciao!
! 🙂 !

 

Ps.: a settembre Tegra quad-core e, in un futuro prossimo non molto remoto, GPU con CPU Arm per le schede video.

Ps.2: naturalmente non c’era solo questo di interessante, come ad esempio il giro guidato nello S.Co.P.E. (Guido Russo).

Rete Wi-Fi UniNa + Wicd: binomio possibile.

AGGIORNATO!

Chi è iscritto alla Federico II ed utilizza la rete Wi-Fi sa che da quando la Telecom (o chi la gestisce) ha cambiato il protocollo optando per il WPA/WPA(2)-Enterprise, quest’ultima è diventata molto “instabile”: computer che non si collegano (soprattutto quelli con S.O. Unix Based, cioè Linux e Mac Os), connessione irregolare, ecc.ecc..

Personalmente utilizzo un portatile con Jaunty (9.04) (*) ed è risaputo che su quest’ultimo c’erano dei problemi con il protocollo su citato.

Con la versione preinstallata di Network Manager la connessione è impossibile: se si connette dopo cinque minuti salta.

Ho provato anche ad installare l’ultima versione rilasciata ma bisogna agire su troppe (per i miei gusti) librerie.

Lo ammetto: ho anche provato a farlo ma ho combinato un bel casino 😀 .

Così girogavai per la rete alla ricerca di un degno sostituto e trovai Wicd.

Wicd (Wikipedia) è un ottimo sostituto di N.M. anche se è un po’ ostico da utilizzare (bisogna configurarlo).

Il protocollo da selezionare su Wicd per la rete Wi-Fi_UniNa (questo è il suo nome) è “PEAP with TKIP”:

Protocollo rete Wi-Fi UniNa PEAP with TKIP

Una volta selezionato ci troveremo davanti questi campi:

Campi da compilare per eseguire  l'accesso

Nel campo denominato “Identity” bisogna inserire l’email che ci ha fornito l’Università (quella che fa: “nome(di solito l’iniziale).cognome@studenti.unina.it”).

Nel campo denominato “Password” bisogna inserire la password che abbiamo scelto.

E, per finire, nel campo “Path to CA Cert” bisogna inserire…

…bisogna inserire…

…cosa bisogna inserire?

Niente, appunto.

Bisognerebbe lasciarlo vuoto.

Questo non è possibile visto che viene richiesto.

Allora, cosa facciamo?

Quello che dobbiamo fare è creare un altro “template” dello stesso protocollo con l’unica differenza che non viene richiesto un certificato.

Per fare questo dobbiamo creare (e modificare) un nuovo file da inserire tra i “template” di Wicd:

sudo gedit /etc/wicd/encryption/templates/peap-tkip2

“peap-tkip2” sarà il nome del nuovo “template” che stiamo andando a creare: è a scelta.

Se non avete “gedit” utilizzate il vostro editor di testo (magari creando prima il file con “touch“).

All’interno dovrete copiare questo:

name = PEAP with TKIP alma
author = belluomo
version = 1
require identity *Identity password *Password
—–
ctrl_interface=/var/run/wpa_supplicant
network={
ssid=”$_ESSID”
scan_ssid=$_SCAN
proto=WPA
key_mgmt=WPA-EAP
pairwise=TKIP
group=TKIP
eap=PEAP
identity=”$_IDENTITY”
password=”$_PASSWORD”
phase1=”peaplabel=0″
phase2=”auth=MSCHAPV2″
}

I campi “name” ed “author” sono a vostra discrezione.

Ora bisognerà aggiungere questo “template” agli altri già presenti in Wicd.

Aprite il file dei template:

sudo gedit /etc/wicd/encryption/templates/active

ed in fondo al file (o dove volete) aggiungete il nome del file che avete creato sopra, che in questo caso è:

peap-tkip2

Questo è il risultato:

Nuovo form: solo "Identity" e "Password"

Compilate i campi, confermate, mettete la spunta su “Connetti automaticamente a questa rete” e poi su “Connetti“.

Questo network manager, a differenza di altri, distingue il MAC address di ogni access point anche se il nome della rete è lo stesso:

Elenco reti Wi-Fi_UniNa con Mac Address diversi

Per questo motivo ogni volta che ci sposteremo di edificio (capiterà sicuramente), almeno per le prime volte, Wicd ci “chiederà” di reinserire i dati (cioè lui non ci chiederà niente, saremo noi ad andare a ricompilare il form una volta verificato che non c’è linea 😀 ).

Questo è tutto.

Devo specificare una cosa.

Questa non è tutta farina del mio sacco: quando girovagai per la rete alla ricerca di come non inserire il certificato trovai questo post.

Quindi un grazie a LicaoNesSs e dovuto: mi ha evitato di studiarmi il Wiki di Wicd, anche se già avevo iniziato a “studiarmi” questo 🙂 .

Ciao!

! 🙂 !

Ps.: Nota Bene: capita spesso che la rete c’è, il computer si colleghi ma non si riesca a navigare.

E’ inutile sbatterci la testa: molte volte è proprio la rete che non va, soprattutto in posti ormai risapute (esempio: centro comuni, CSI).

(*) non ho aggiornato a Karmic (9.10) o Lucid (10.04) perchè con entrambi ho problemi più o meno seri (soprattutto con Karmic).

AGGIORNAMENTO: la versione di Wicd da me utilizza è la 1.5.9.

Se avete la 1.7.0 questa guida è pressochè inutile: potete selezionare tranquillamente il protocollo “PEAP with TKIP/MSCHAPv2” (se non mi sbaglio si chiama così su questa versione) e lasciare vuoto il campo del certificato.

WPA(2)-Enterprise