Testo Space One – Super Man

Space One, Dj Enzo contro Superman
La città è nostra
la città è nostra
supercriminali
Superman

Rit.
What the fuckman, ancora tu Superman non ce n’è what the fuckman
non voli più resti giù man
vesti blu
sempre tu, what the fuckman
what the fuckman ancora tu non ce n’è what the fuckman
Superman
resti giù man
vesti blu sempre tu
what the fuckman

Mantelli neri man
cattivi veri clan
nelle metropoli furgoni neri van
villani armi alle mani
quartieri nuovi
domini qui ci sono guerrieri man
sparisci Superman
ce n’è pure per te
conto fino a dieci per te, one, two, threeee.
Pronto ad agire se sento arrivare eroi,
per i cittadini onesti iniziano i guai,
nuova alba man
mei comandamenti man
stai alla larga da sta razza di bastardi come Globeman
la città è nostra comba va alla bocca robba che scotta
criptonite per Carramba fra
madama alle calcagna fra
noi nascosti nella fogna del centro e siam più di cento che dentro al cavò svotiamo Milano di tutto il grano.

Rit.
What the fuckman, ancora tu Superman non ce n’è what the fuckman
non voli più resti giù man
vesti blu
sempre tu, what the fuckman
what the fuckman ancora tu non ce n’è what the fuckman
Superman
resti giù man
vesti blu sempre tu
what the fuckman.

In giro il virus man
colpisce naso man
toglie il respiro aumenta il tiro man
pavera in giro troppa man
tocca spaccare il culo come peccaman
spargere terrore col bang bang man
fatti una milla con mille di SinCity
ospedali mentali crollati
E’ Milano, baby
tutti schedati vedi
scienziati fanno incroci
mutano anime
con tute bianche espirimenti man
cellule pazze man
con tute spesse proteggi radiazioni
fan supercriminali
volano senza ali vendette personali man
contro il sistema man
se arrivi Spiderman
ce n’è pure per te
lasciaci stare che siam verdi come il tè
super poteri quartieri fan prigionieri man.

Rit.
What the fuckman, ancora tu Superman non ce n’è what the fuckman
non voli più resti giù man
vesti blu
sempre tu, what the fuckman
what the fuckman ancora tu non ce n’è what the fuckman
Superman
resti giù man
vesti blu sempre tu
what the fuckman.

Alterazione genetica man
reazioni chimica man
un replicante contro tutti va dalla notte man
laboratori che sfornan crimine incidenti nei procedimenti causano vittime senza giustizia man
scrivono i media man
ma non di medio man
pezzi del nostro clan
il Mondo è nostro
altro che G8 un candelotto metto maschera e combatto
super forza per forza non è una farsa,
la formula del mutante perfetto
il gioco è fatto
l’equilibrio è rotto
forze ultraterrene
il male contro il bene
superiore ad ogni legge
fumetti chi li fa e chi li legge
esplosione e schegge
raggi X
Mister X
delle Mister man
Superman alla prox non ce n’è,
chiama Spiderman
ce n’è pure te…
ce n’è pure te…
il Mondo è nostro
MI Milano 2007
come Metropolis.

L’ho trascritta io e non è essente da errori: certe parti non si capiscono proprio.

Ciao!
! 🙂 !

“Think different”: 1984 – 2011 – 2

Riporto un commento da questo post (link al commento):

think different e’ molto parodia di “1984″, Orwell…

Ecco un secondo video a riguardo sullo stesso canale di YouTube (fermo immagine a 8″):

Che dire?

Quando uscì l’iPad, a chi mi chiedeva “Secondo te, com’è?” rispondevo così:

Dopo averne utilizzato uno (con jailbreak) nella Vita di tutti i giorni ho cambiato la mia opinione in proposito in “Ah però, non sarebbe male se fosse più “open”, avesse un’uscita video ed un’entrata usb!”.

Bene, sembra che quasi tutti i tablet Android abbiano queste caratteristiche (in particolare quello dell’HTC e di Toshiba, le due marche che prenderei in considerazione), quindi staremo a vedere l’evolversi della situazione.

Che sia la fine dei netbook (netbook, non notebook)?

Per me si!

Ciao!
! 🙂 !

Ps.: le persone in tuta bianca, sono tutte persone che hanno morsicato la “Mela Bianca” 🙂 ?

“Think different”: 1984 – 2011

Correva l’anno 1984 e qualcuno faceva capolino:

Ultimamente, però, mi sono domandato se si ricordassero del loro motto, “Think different”.

Non so se avete notato ma c’è una “massa” di gente tutti con gli iPhone, iPhone che differiscono solo per lo storage interno e per il colore (non per tutte le generazioni); addirittura, prima dell’arrivo della quarta generazione, non si poteva neanche cambiare lo sfondo della SpringBoard: tutto nero per tutti.

Quindi mi chiedevo “Come faccio a “pensare differente” se non sono libero di fare le mie scelte?”.

Il livello di personalizzazione di Android, senza nessun tipo di sblocco, è estremo: posso, ad esempio, scegliere di utilizzare una diversa GUI rispetto a quella offerta dal produttore, posso scegliere di utilizzare una tastiera diversa e così via, tutto liberamente e legalmente scaricabile dal Market.

In realtà il discorso sarebbe molto più lungo e complicato ma era una premessa per mostrarvi una pubblicità che sarà trasmessa durante il Super Bowl, quella del Motorola Xoom:

Ragazzi, che dire: più che una pubblicità, sembra una dichiarazione di guerra!

E quindi, che la guerra abbia inizio!

Ciao!
! 🙂 !