Come partizionare al meglio Ubuntu

Partizionare Hd - Gestore dischi

Quando installiamo Ubuntu possiamo scegliere come partizionare il nostro Hd.
Possiamo dirgli di utilizzare l’intero disco e lasciargli carta bianca su come partizionarlo o di installare Ubuntu affianco ad un altro Sistema Operativo (ad esempio Windows o un’altra distribuzione di Linux) o possiamo scegliere di decidere noi come partizionare il disco.
In quest’ultimo caso, dobbiamo creare una partizione per lo swap, una per il main (i file di sistema) ed un’altra ancora per la nostra home.

Parlando con chi ne sa più di me (C0m3tX, che ringrazio) è uscito fuori che il miglior modo di partizionare sarebbe questo:

  • partizione primaria di 100Mb per il boot (grub, nel caso di Ubuntu) formattata con ReiserFS
  • partizione estesa di 2Gb (di solito metto tanto) per lo swap
  • partizione estesa per il main (i file di sistema) formattata con ext4
  • partizione estesa per l’home (i nostri file) formattata con ext4

L’ordine delle partizione deve essere come quello della lista.

Il file system ReiserFS è un po’ più sicuro (il rischio di corruzione dei dati è molto basso), l’ext4 è un po’ più veloce, quindi per il boot è consigliato l’uso di ReiserFS, per il main e la home l’ext4 ma potete utilizzare il file system che volete.

Ciao!

! 🙂 !

Localizzatore Satellitare – Prologo

Oggi, Venerdì 04 Giugno 2010, hanno montato un localizzatore satellitare (gentilmente offerto dalla mia assicurazione)  sulla mia auto 😀 .

Quando ho saputo che dovevano “cablarmi” tutta l’auto ho subito pensato a questa scena 😀 :

Naturalmente, prima di firmare il contratto, mi sono informato su quanto la mia privacy fosse messa a “nudo”: ok, sapete dove sono ma vi importa anche a quanto vado?

La loro risposta è stata negativa (per questo ho firmato) ma, visto che ho provato l’auto subito dopo il montaggio, dopo 15 minuti ho verificato se fosse effettivamente così 😀  😛 :

Appena ho un po’ di tempo butto giù qualche informazione sul sistema montato, sul montaggio e sull’officina che l’ha effettuato.

Potrebbe essere utile a qualcuno visto che non ho trovato niente a riguardo.

Ciao!

! 🙂 !

Ps.: la Skyline la uso solo nei Week-End 🙄 !

Estrarre audio da un “Enhanced CD”

Vi sarà capitato almeno una volta comprare un cd audio, metterlo nello stereo e sentirlo senza problemi poi, un giorno, vi svegliate e volete fare una compilation: prendete il cd, lo mettete nel computer e… e… non riuscite a riprodurre il cd con il vostro player.

Andate ad esplorare il cd ed invece di trovare le tracce audio trovate dei dati: immagini, video, un player della casa discografica, un’animazione flash e cose del genere.

Si tratta di un “Enhanced CD” (Wikipedia) o anche conosciuto “CD Extra” o “CD Plus”.

La struttura di questo tipo di cd è formata da due sessioni: nella prima sono presenti le tracce audio, nella seconda i file ed è “formattata” con un File System.

Per questo motivo i lettori da tavolo (stereo, autoradio e via dicendo) leggono solo la prima sessione, i computer la seconda (trovano un File System e ti mostrano il contenuto).

Per una copia di backup (copia 1:1) non ci dovrebbero essere problemi ma per creare una compilation o semplicemente riversare il cd audio in mp3 o solamente sentirlo con il proprio player si!

Tutto questo si risolve con Exact Audio Copy (EAC), freeware per privati.

L’installazione è semplicissima, la configurazione altrettanto.

Per l’installazione l’unica raccomandazione è la richiesta di installazione della toolbar di Ask.com (della serie): se non vi interessa deselezionatelo.

Per la configurazione selezionate solo i lettori che utilizzerete per questo scopo e deselezionate le unità virtuali (ad esempio quelle create da Alcohol).

Vi sarà richiesto se vi importa di più la qualità del risultato o la velocità, di confermare le caratteristiche del vostro lettore ottico (se non li conoscete, selezionate la seconda opzione e fategli fare il test), di scegliere quale formato per il “rippaggio” del cd in file compressi (mp3 o wma) o in file non compressi (FLAC o WMA Lossless) ed, infine, viene richiesta un’email (una vale l’altra) utile per accedere al database degli ID3 tag.

Fatto questo avete finito la configurazione.

Se provate a fargli analizzare un enhanced CD noterete che l’ultima traccia e quella dei dati, tutte le altre le tracce audio.

Cliccando su “Database -> Get CD Information from -> Database” gli ID3 tag veranno compilati automaticamente; nel caso il CD non sia presente nel database potrete compilare manualmente i campi.

Sono richiesti i codec LAME (download).

Per il download di EAC qui.

Ciao!
! 🙂 !

Ps.: dovrebbe funzionare correttamente anche con Wine 😉 .